Il mito di Sisifo del debito

Perché un sistema monetario fondato sul debito condanna le società a spingere senza fine il masso della crescita.

Sisifo è condannato a spingere un masso verso la cima della montagna. Ogni volta che sembra arrivare, il masso ricade, e il movimento ricomincia. Questa immagine descrive con sorprendente precisione la logica della moneta-debito.

Nelle economie contemporanee, una parte essenziale della moneta nasce dal credito bancario. Un prestito crea un deposito; il deposito circola come moneta; ma deve essere rimborsato con interessi. La società riceve potere d’acquisto, ma riceve anche un obbligo futuro.

La crescita come condizione di rimborso

Quando la moneta nasce come debito, l’economia deve generare abbastanza redditi futuri per onorare gli impegni passati. Famiglie, imprese e Stati devono produrre, vendere, tassare, investire e crescere per restare solvibili.

La crescita non è quindi soltanto una preferenza ideologica. Diventa una condizione di stabilità finanziaria. Se i flussi rallentano, il rimborso diventa più difficile, i bilanci si deteriorano, la disoccupazione aumenta e il sistema entra in crisi.

Il debito come motore nascosto

Il problema non è l’esistenza di ogni debito. Un credito può finanziare un progetto utile, una casa, un’attività, una infrastruttura. Il problema nasce quando l’intera architettura monetaria trasforma il debito in condizione permanente della circolazione monetaria.

In questo caso il sistema deve continuamente anticipare il futuro. Ogni generazione eredita impegni che richiedono nuovi flussi, nuove garanzie, nuovi investimenti, nuove estrazioni.

Il masso ecologico

In un mondo finito, questa logica diventa pericolosa. Per rimborsare, bisogna produrre. Per produrre, bisogna mobilitare energia, materiali, lavoro, infrastrutture e territori. Anche quando una parte dell’economia si dematerializza, la base fisica del sistema continua a pesare sul vivente.

Il masso di Sisifo non è più soltanto finanziario. È ecologico. Ogni ciclo di debito spinge la società a intensificare flussi che dovrebbero al contrario essere ridotti o riorientati.

La falsa neutralità della moneta

Dire che la moneta è neutra significa ignorare le condizioni della sua creazione. Una moneta creata per finanziare speculazione, estrazione o accumulazione patrimoniale non produce gli stessi effetti di una moneta creata per restaurare un suolo, proteggere un bacino idrografico o rafforzare servizi pubblici essenziali.

La domanda decisiva è dunque: chi crea la moneta, per finanziare cosa, con quale obbligo futuro e secondo quale finalità collettiva?

Verso una moneta senza debito per la robustezza

NEMO IMS propone di uscire parzialmente da questa maledizione creando una liquidità internazionale senza debito, destinata alle attività a basso impatto e ai beni comuni. La posta in gioco non è cancellare ogni responsabilità, ma separare la creazione monetaria utile dall’obbligo sistemico di crescita infinita.

Si tratta di non condannare più le società a spingere lo stesso masso, secolo dopo secolo, fino a quando la montagna stessa finisce per crollare.

Jean-Christophe Duval