Esiste una promessa che attraversa tutti i discorsi politici contemporanei, dai palchi di Bruxelles ai podii di Davos: possiamo continuare a crescere e salvare il pianeta. Basta «ecologizzare» la crescita. Questa promessa si chiama crescita verde. Si basa sull'ipotesi del disaccoppiamento — la convinzione che l'espansione del PIL possa essere definitivamente dissociata dalla distruzione della biosfera.
Questo libro — L'Économie de l'Équilibre — è in parte costruito come una rigorosa confutazione di questa promessa. Quello che leggi qui è un assaggio.
Mezzo secolo di accoppiamento: i dati inequivocabili
Dal 1970, l'estrazione mondiale di materie prime è stata moltiplicata per quattro, passando da 27 a oltre 100 miliardi di tonnellate nel 2024. La produttività mondiale delle risorse è migliorata del 40 % tra il 1970 e il 2000, ma solo del 4 % tra il 2000 e il 2024. L'economia globale è entrata in una fase di ri-materializzazione.
Disaccoppiamento relativo versus assoluto
Il disaccoppiamento relativo significa che l'impatto ambientale cresce più lentamente del PIL. Il disaccoppiamento assoluto — l'unico rilevante — richiede che l'impatto diminuisca in termini reali e totali mentre il PIL cresce. Non è mai stato osservato in modo sostenuto per nessuna economia nazionale senza esternalizzazione nascosta.
L'entropia non negozia
Il secondo principio della termodinamica afferma che in ogni processo di trasformazione parte della qualità dell'energia e della materia viene irrimediabilmente persa. Il riciclo al 100 % è fisicamente impossibile. L'economia circolare può rallentare il flusso materiale — non annullarlo in un sistema in crescita.
Il paradosso di Jevons: l'efficienza come acceleratore
L'illuminazione LED è l'80 % più efficiente e il pianeta si illumina sempre di più di notte. L'aviazione consuma l'80 % meno di carburante per passeggero-km e il traffico aereo si è moltiplicato per dieci. Senza limiti assoluti al consumo, l'efficienza è radicalmente insufficiente.
Il disaccoppiamento europeo: un'illusione di confine
Nel 2023, le emissioni indotte dal consumo dell'UE superavano del 21 % le sue emissioni territoriali. Il disaccoppiamento assoluto nei paesi ricchi è in gran parte una costruzione statistica resa possibile dalla globalizzazione.
La transizione energetica non sfugge alla materia
Produrre un'auto elettrica richiede circa sei volte più minerali di un veicolo termico. L'EROI del petrolio è sceso a 30:1; il fotovoltaico europeo può scendere a 4:1 includendo lo stoccaggio. Al di sotto di 5–10:1, la crescita netta del PIL diventa un vicolo cieco termodinamico.
La domanda che nessuno pone: perché dobbiamo crescere?
La moneta contemporanea è creata come debito in un sistema che richiede il rimborso di capitale e interessi. L'economia deve crescere affinché i debiti vengano onorati. La crescita non è una scelta ideologica — è un vincolo aritmetico iscritto nel meccanismo di creazione monetaria. È esattamente il problema che NEMO IMS cerca di risolvere: una moneta la cui creazione è condizionata alla rigenerazione dei beni comuni naturali.
Sette dei nove confini planetari superati
Nel 2025, sette dei nove confini planetari sono stati superati. Accettare l'impossibile disaccoppiamento non è una rinuncia al progresso — è un ritorno alla lucidità biofisica.
Questo testo è un assaggio di L'Économie de l'Équilibre — Monnaie, Finance et Limites Planétaires, di prossima pubblicazione presso Debunk Éditions (giugno 2026).
Jean-Christophe Duval